Può capitare di cambiare il proprio computer e, per chi è più geek, reinstallare il sistema operativo. Salvare i propri dati non è un problema, ma salvare il proprio profilo (configurazioni dei programmi, rubriche, ecc...) diviene già più complesso. Se vogliamo salvare anche il join ad un dominio AD serve qualche accorgimento ulteriore.
Ecco una guida passo-passo per sistemi Linux.

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Venerdì, 08 Dicembre 2017 17:53

Fix "cannot open display: localhost:10.0"

Quando ci si collega ad una macchina remota via SSH e successivamente si acquisisce l'identità di un altro utente non partono le applicazioni grafiche con errore "cannot open display: localhost:10.0" malgrado si attivato sia l'X11 forward e SSH sia stato invocato con l'opzione "-X" o "-Y".

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Lunedì, 29 Agosto 2016 00:00

Guasto disastroso, danni contenuti

Il fatto: un hard disk di un server si rompe mentre il server è in funzione.
Epilogo finale: quasi tutto è integro e funzionante!

Condivido questa storia perché mi sembra efficace per raccontare tecnologie e pratiche vincenti e, anche, per evitare leggerezze che hanno conseguenze non positive.
I fatti narrati sono tutti veri. Di fantasia, invece, i nomi.
Quindi ora allaccia le cinture; inizia il racconto e la condivisione di alcune considerazioni alla fine.

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Venerdì, 19 Febbraio 2016 19:57

AtoM: how to install on RedHat\CentOS 7.x

A little guide, in cookbook stile, to install AtoM into Linux RedHat or CentOS release 7 from zero.

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Venerdì, 19 Febbraio 2016 19:54

Suonare un file in Gnome da CLI

Per suonare un file audio dando il comando da riga di comando possiamo usa canberra-gtk-play.
NB: questo howto funziona solo se X è attivo e se si usa Gnome.

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1. Problema

Cone Red Hat 7.x e derivate, usando il set di comandi di LVM si ottiene un errore “xxxx not unlocked” sia nel vedere, manipolare, creare o cancellare un qualcosa dell'LVM.
L'errore compare anche se uno o più volumi nell'host funzionano senza apparenti problemi.
Pur non causando danni non è più possibile la manipolazione/manutenzione dei volumi LVM.

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Venerdì, 19 Febbraio 2016 19:45

Aumentare l'entropia Linux in RedHat e derivate

L'entropia è la misurazione della confusione. Maggiore è la confusione, maggiore è l'entropia.
In un sistema informatica è importante tenere alta l'entropia per avere delle generazioni casuali di qualità. Alcuni programmi, come quelli per la generazione di chiavi ssl, gpg, ecc... usano l'entropia di sistema per creare dati validi.
Ora in un sistema virtualizzato l'entropia tende ad essere così bassa da essere insufficiente (=inferiore a 200). Ciò causa alcuni strani come falsi positivi di attacchi CSRF, chiavi SSL non consistenti, ecc....
Nei sistemi Linux RedHat e derivate si può vedere l'entropia del sistema con
# cat /proc/sys/kernel/random/entropy_avail
Un valore inferiore a 200 è da considerarsi insufficiente. Valori normali sono nell'ordine di grandezza di 3000-4000.
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Scopo di questa guida è di presentare in modo semplice e veloce come installare JBoss e avviarlo automaticamente. A corredo vengono date alcune indicazione aggiuntive di natura sistemistica utili soprattutto agli inizi.

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Venerdì, 19 Febbraio 2016 17:21

Come rimuovere i vecchi kernel con yum

La rimozione di vecchi kernel è opportuno farla con yum. Infatti yum provvede automaticamente alle rimozione dei pacchetti correlati/dipendenti (es. i moduli ed i file di header specifici) e aggiornaautomaticamente sia il menu di boot che gli elenchi dei pacchetti installati.
L'articolo della RedHat descrive la procedura tramite rpm. Questa non aggiorna il menu di boot e non rimuove moduli ed header.


Per rimuovere con yum:

 

  1.  fare login come root o diventare root:
    $ su -
     
  2. OPZIONALE: per verificare empiricamente le modifiche automatiche che fa yum verificare il descrittore del menu di boot
     # less /boot/grub/menu.lst
     
  3. chiedere l'elenco dei pacchetti rpm di kernel installati (a titolo di esempio riporto un output reale):
     # rpm -q kernel
        kernel-2.6.32-279.el6.x86_64
        kernel-2.6.32-279.2.1.el6.x86_64
        kernel-2.6.32-279.5.1.el6.x86_64
     #
     
  4. rimouvere il kernel desiderato riportando per inter il nome ottenuto dalla precedente query:
     # yum remove kernel-2.6.32-279.el6.x86_64
     
  5. OPZIONALE: per verificare empiricamente le modifiche fatte da yum verificare il descrittore del menu di boot
     # less /boot/grub/menu.lst

Articolo di partenza: https://access.redhat.com/knowledge/solutions/1227
Distro: RedHad, CentOS e derivate

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La rimozione di vecchi kernel è opportuno farla con yum. Infatti yum provvede automaticamente alla rimozione dei pacchetti correlati/dipendenti (es. i moduli ed i file di header specifici) e aggiorna automaticamente sia il menu di boot che gli elenchi dei pacchetti installati. Ma come si fa? Ecco le istruzioni...


Un articolo della knoledge base della RedHat è stato il mio punto di partenza:
URL: https://access.redhat.com/knowledge/solutions/1227
ma descrive la procedura tramite l'uso diretto di rpm. Rpm non aggiorna il menu di boot e non rimuove moduli ed header.
Per rimuovere con yum:

 

  1.  fare login come root o diventare root:
    [adminpv@srv ~] su -
     
  2. OPZIONALE: per verificare empiricamente le modifiche automatiche che fa yum verificare il descrittore del menu di boot
     [root@srv ~]# less /boot/grub/menu.lst
     
  3. chiedere l'elenco dei pacchetti rpm di kernel installati (a titolo di esempio riporto un output reale):
    [root@srv ~]# rpm -q kernel
    kernel-2.6.32-279.el6.x86_64
    kernel-2.6.32-279.2.1.el6.x86_64
    kernel-2.6.32-279.5.1.el6.x86_64
    [root@srv ~]#
     
  4. rimouvere il kernel desiderato riportando per inter il nome ottenuto dalla precedente query:
    [root@srv ~]# yum remove kernel-2.6.32-279.el6.x86_64
     
  5. OPZIONALE: per verificare empiricamente le modifiche fatte da yum verificare il descrittore del menu di boot
    [root@srv ~]# less /boot/grub/menu.lst
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